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"Pensiero di fiducia"

“Nessuno può darti la libertà se non te stesso” ― Byron Katie

 

Un pensiero è innocuo finché non ci crediamo.

Non sono i nostri pensieri, ma l’attaccamento ai nostri pensieri che causa sofferenza.

Attaccarsi a un pensiero significa credere che sia vero, senza indagarlo.

Una credenza è un pensiero al quale siamo attaccati, spesso da anni.

Molti pensano di essere quello che i pensieri dicono loro che sono.

A volte davanti ad un pensiero che ci limita è sufficiente fermarsi e chiedersi: “è vero?” e provare a rigirarlo..

Ora considera chi (o come) saresti nella stessa situazione se non credessi a quel pensiero?

Se vuoi esplorare ulteriormente questo processo, suggeriamo leggere Amare ciò che È.

È importante imparare a rigirare i pensieri, a renderli positivi.

È importante anche diventare davvero consapevoli che i nostri pensieri modellano la nostra realtà.

Per l’Universo non esiste buono o cattivo, bene o male, i pensieri sono solo energia e come tali vengono tutti accolti

Alejandro Jodorowsky dice:

Piuttosto di dire a tuo figlio:  “Attento che cadi!”

Prova a dirgli : “Mantieni l’equilibrio!”

Io credo che la prima sia una profezia auto avverante (ci sono buone possibilità che accada e ci confermi la nostra incapacità). Rimarrà così nella nostra mente come la registrazione di un fallimento, diventando a volte una credenza che ci auto-limiterà in tutte le situazioni simili e di cui non avremo certo consapevolezza.

La seconda è un’esortazione che sottoindende che io mi fido di te e delle tue possibilità e puoi faro anche tu, te ne do il permesso.

Concedo alla tua mente di registrare il messaggio che ce la farai…

Non è solo questione di pensiero positivo (vi confesso che non ne sono una grande estimatrice! Ma ve lo spiegherò meglio più in là), è più una questione di “pensiero di fiducia” in noi, nella nostra Anima, nell’Universo e nelle energie che ci circondano.

Iniziare un pensiero con “Non” ci incatena al passato, ai traumi subiti, ai fallimenti vissuti e registrati.

Iniziare un pensiero in modo positivo ci prepara al futuro, ci apre possibilità.

Anziché “Scusami, sono in ritardo” prova con “Grazie di avermi aspettato!”.

La prima è una espressione di chiusura, la seconda offre possibilità.

Cambierà il vostro modo di pensare.

Ricordate: passato o futuro?

Restiamo con un linguaggio ancorato al passato o ci concediamo nuove possibilità?

A noi la scelta.

Buon Cammino Anime Belle.

Alessandra - Consulente Olistica

 

Per approfondire: libri di Byron Katie e Alejandro Jodorowsky