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Quale omeopatia?

Ci sono diverse scuole di pensiero ed approcci omeopatici, vediamoli insieme...

OMEOPATIA CLASSICA UNICISTAomeopatia classica o omeopatia hahnemanniana (Hahnemann): un rimedio alla volta.

La medicina omeopatica unicista utilizza un rimedio singolo che comprende sia la totalità dei sintomi che le caratteristiche emozionali, psicologiche del paziente.

In omeopatia unicista, ciò che la persona sente, prova e racconta è espressione viva e personale della malattia.

Si devono considerare nei minimi particolari disturbi, fastidi, sensazioni di malessere, la storia della persona e gli eventi di malattia, il carattere, i desideri e le avversioni, il sonno, i sogni, l'appetito, la sete, la sudorazione, le reazioni a caldo, freddo, umidità, vento, orario, stagione, posizione, movimento, luogo chiuso, aria aperta, attività, circostanze sociali e molto altro...

Così anche la malattia locale in apparenza più comune diviene unica e individuale!

 

OMEOPATIA PLURALISTA: di scuola francese, è caratterizzata dalla prescrizione di più rimedi complementari e sinergici, più volte al giorno, a bassa diluizione come trattamento sintomatico del paziente. Permette una maggior copertura su sintomi diversi, specie se non si è sicuri del rimedio unico.

 

OMEOPATIA COMPLESSISTA di scuola tedesca, è caratterizzata da una preparazione farmaceutica (granuli, gocce, triturazioni, supposte, sciroppi) in cui sono presenti 4-5-6-7 rimedi omeopatici complementari tra loro (chiamati appunto complesso), a differenti potenze (bassa-media diluizione) da somministrare frequentemente.

L’indirizzo pluralistico e complessistico, sono in genere impiegati per la cura di malattie in forma acuta dove si deve agire velocemente sui sintomi e vengono usate per un tempo più lungo, mentre l’omeopatia unicista è indicata per le malattie ormai sedimentate in profondità nell’organismo o in fase acuta se tutti i sintomi fisici, emozionali della persona convergono identificando un unico rimedio.

 

Un discorso a parte richiede l'OMOTOSSICOLOGIA che nasce in Germania con il dott. Reckeweg, proprio come punto di incontro tra la Allopatia ( Medicina dei contrari, Medicina ufficiale ) e l’ Omeopatia ( Medicina dei simili ). Si basa sulla somministrazione di composti di sostanze, in genere in diluizione decimale, atti ad allontanare, a drenare, le tossine dell’organismo…C’è un “tropismo d’organo”, una funzione drenante d’organo…E’ di facile utilizzo perchè molto più vicina alla concezione sintomatica della Medicina ufficiale.

 

Non dimentichiamoci comunque che qualsiasi strada intraprenderete,  il traguardo finale dell’Omeopatia, in associazione ad uno stile di vita più consono all’organismo, è quello di far sì che l’organismo si autoregoli da solo, mantenendosi in buona salute sia fisicamente che spiritualmente.

Fonte: Manuali di omeopatia e Web

Avvertenza: I dati e le indicazioni qui fornite hanno uno scopo esclusivamente informativo e divulgativo, esse non sostituiscono il parere del medico di fiducia, al quale il lettore deve rivolgersi per la diagnosi di una malattia e/o l’individuazione della corretta terapia.